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Innocenti
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mwbgInnocenti è stata un'azienda mwbwmeccanica mwcaitaliana, fondata a mwcqMilano dall'imprenditore toscano mwcgFerdinando Innocenti nel mwcw1933.

Contents

Storia
Note

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Storia

Gli inizi

Ferdinando Innocenti, ex mweafabbro originario di mweqPescia, in mwegprovincia di Pistoia, fin da giovanissimo fonda imprese che portavano il suo nome. Dal piccolo mwewcommercio, passò poi alle costruzioni meccaniche, con il brevetto del mwfamwfqTubo Innocenti, nonché gli mwfgsnodi da mwfwimpalcature che ancor oggi vengono comunemente utilizzati.

I successi dell'Innocenti si concentrarono negli anni di maggior splendore nella mwhgLambretta, grande concorrente dello scooter di maggior successo dell'epoca, la mwhwVespa, e nella produzione automobilistica con la grande famiglia delle mwiaMini.

Le attività di produzione erano concentrate sin dal mwjg1933 nello stabilimento di mwjwLambrate, quartiere della periferia est di Milano. Esistevano filiali in varie parti del mondo, e persino una sorta di mwkajoint venture mwkqsiderurgica in mwkgSud America (Siderurgica del Orinoco, S.A.).

Costituita la ditta nei tre rami principali, fino agli mwmaanni settanta ricordiamo le attività nella mwmqmeccanica (costruzioni di mwmgpresse e sistemi di produzione), nella fabbricazione di mwmwmotocicli (la Lambretta che, nelle sue varie evoluzioni, dalla classica mwnaLambretta al mwnqLambro al moderno mwngLui, negli mwnwanni sessanta con la Vespa motorizzò l'mwoaItalia) e di mwoqautomobili, principalmente su licenza della mwogBritish Motor Corporation.

Nel mwpa1966, alla morte di Ferdinando Innocenti, l'azienda passa di mano al figlio ing. Luigi, che di lì a poco, all'inizio degli mwpqanni settanta separa le tre divisioni e vende la meccanica alla Sant'Eustacchio dell'mwpgIRI (formerà la mwpwmwqaInnocenti Sant'Eustacchio di Lambrate).

La produzione delle Lambrette, che fino a quel momento aveva riscosso un notevole successo in patria, viene spostata dapprima in mwqgSpagna e poi in mwqwIndia, e la gestione demandata al governo Indiano tramite uno stabilimento di Stato (la SIL - Scooters of India Limited, con sede a mwraLucknow, detiene tuttora i diritti sul marchio "Lambretta" pur avendone cessato la produzione da tempo).

Le prime auto

Travagliata è la sua storia nel settore dell'auto, tradizionalmente dominato in Italia da mwswFIAT e da produttori medio grandi e con marchi conosciuti, quali mwtaLancia e mwtqAlfa Romeo (allora indipendenti). L'Innocenti firma nell'agosto 1959 un accordo con la mwtgBritish Motor Corporation per la produzione su licenza dei modelli inglesi nei propri stabilimenti di Lambrate.cite-ref-1[1]

L'attività inizia così nell'autunno mwwa1960, con il montaggio dell'Innocenti mwwqA40, ossia l'Austin A40 mwwginglese assemblata su licenza con carrozzerie stampate a Milano. La prima presentazione "ufficiale" in Italia della A40 reca la data del 21 ottobre 1960. L'avventura prosegue con lo stesso schema con la lussuosa berlina 4 porte mwwwIM3 la mwxaJ4 e la mwxqI5, varianti più economiche della prima, che conoscono un discreto successo di mercato. La prima macchina di idea lambratese è la mwxgmwxwInnocenti 950 Spider, una piccola mwyacabrio di impronta sportiva caratterizzata da una carrozzeria progettata in Italia, dalla mwyqGhia, costruita a Lambrate e montata su organi meccanici inglesi (mwygAustin-Healey Sprite): questo piccolo e grazioso spider viene presentato, assieme alla berlina A40, al mwywSalone dell'automobile di Torino nell'autunno 1960. Sarà seguito dalla versione mwzacoupé, con motore 1.100, prodotta in poche centinaia di esemplari.

Una mwzgcoupé più grande, con motore mwzwFerrari, una piccola utilitaria che prefigurerà le linee delle ultime Mini e un piccolo veicolo commerciale rimangono solo progetti dei tecnici di Lambrate. A metà anni '60 il boom automobilistico dell'Innocenti coincide proprio con la commercializzazione della mwaaMini (Mini Minor). Fabbricata su licenza della mwaqBritish Motor Corporation, con scocche stampate in Italia e meccanica proveniente dall'Inghilterra, la Mini viene costantemente aggiornata e migliorata, anche rispetto alla versione originale inglese, per l'esigente pubblico italiano (finiture più lussuose), il che porta a farne una vettura alla moda, di successo e dalle indiscusse velleità sportive nelle versioni Cooper. Costruita in varie serie e modelli (MK 2, MK 3, TRAVELLER), alcuni peculiari Innocenti, come la versione di prestigio della Mini 1000, la raffinata Mini 1001 del mwag1972, con particolari interni in vero legno, moquette e particolari esterni cromati, che non trovano corrispondenti nelle versioni inglesi. Degna di nota l'adozione, su vari modelli, di un mwawrapporto finale di trasmissione più lungo rispetto alle versioni inglesi. In questo modo le Mini 1000 e 1001, con un carburatore SU, avevano praticamente le stesse prestazioni delle Cooper 1000, equipaggiate con 2 carburatori SU, mentre le Cooper 1300, con 7 mwbaCV in meno, superavano di qualche km/h le corrispondenti britanniche. cite-ref-2[2] Montata nei vari anni di produzione con motori di 848, 998 e 1275 cmc la Mini versione Innocenti rimane in listino fino al mwcq1975.

La Mini Bertone e la “Nuova Innocenti”

Nel contempo la mweaBritish Leyland rileva completamente il settore auto dell'Innocenti, costituendo a Lambrate il centro di smistamento dei veicoli del gruppo British Leyland diretti in mweqEuropa, e facendo nascere il nuovo marchio mwegLeyland Innocenti. Durante questo periodo debuttano la Regent (mwewAustin Allegro montata su licenza in Italia), e la seconda auto pensata autonomamente dalla Innocenti: la mwfaMini mwfq90 o mwfgMini mwfw120 (a seconda delle motorizzazioni). In realtà questa vettura è una evoluzione a 3 porte della Mini classica, monta quasi invariati tutti gli organi della Mini inglese, ma con una carrozzeria completamente rinnovata, personale e moderna, opera del carrozziere – stilista Nuccio mwgaBertone, con il primato dei "5 posti in 3 metri".

Tra il mwgg1975 e mwgw1976 la Leyland inglese, in grave crisi, decide di dismettere lo stabilimento di Lambrate.cite-ref-3[3] Dopo vertenze, trattative e scontri tra le maestranze, il Governo e i sindacati, è mwiaAlejandro de Tomaso, insieme alla mwiqGEPI, a rilevare stabilimenti e marchio: nasce nel 1976 la “Nuova Innocenti”.

Con mwiwDe Tomaso vengono rimesse subito in produzione le Mini di Bertone, dapprima con la vecchia tecnologia inglese, nelle versioni 90, 120 e De Tomaso (120 con caratterizzazione sportiva), poi ampliando la gamma di 90 e 120 con livelli di finitura diversificati (base, L, SL).

Nel mwjq1980 arriva la mwjgMille, primo restyling della Mini Bertone e prima utilitaria italiana con gli mwjwalzacristalli elettrici di serie.

A partire dal mwkq1982, si procede ad un ulteriore lieve ritocco estetico delle Mini Bertone, cui corrisponde un sostanziale rinnovamento del sottopelle. mwkgMotori, mwkwcambi e sospensioni (i vecchi organi di fornitura inglese) vengono rinnovati con moderni motori e cambi a 5 marce forniti dalla mwlaDaihatsu mwlqgiapponese e sospensioni completamente italiane (di ispirazione mwlgFiat 127). Molto caratteristici i nuovi motori a tre cilindri che accompagnano, da qui al mwlw1993 le piccole Innocenti, affiancati, per un breve periodo, anche da un tecnologico e scattante 617mwma cm³ due cilindri per la "650", che è stata la prima utilitaria del segmento A con cambio a cinque velocità. Nasce così la mwmq3 Cilindri, poi rinominata mwmgmwmwMinitre, in diverse versioni ed allestimenti e perfino, nel mwna1986, la versione più lunga e spaziosa "990" di cui fu anche prevista una versione a 4 porte, mai entrata in produzione. Memorabili le versioni Matic, con mwnqcambio automatico, la Turbo De Tomaso, con uno scattante motore sovralimentato da un litro, e la versione della 990 SE, unica nel panorama delle utilitarie del 1986, con l'mwngaria condizionata (derivata dall'impianto "Autoclima" montato sulla mwnwMaserati Biturbo).

L’anno 1984 si chiude con 232 miliardi di lire di fatturato e oltre 16 mila 800 vetture prodotte e nel giugno 1985 la “Nuova Innocenti” e la Maserati, entrambe di proprietà di Alejandro De Tomaso, si fondono in un’unica azienda raggruppando gli stabilimenti Innocenti e le Officine Alfieri Maserati di Modena.cite-ref-4[4]

Nel mwpg1988 e fino a quasi tutto il mwpw1989, ad una nuova versione della Mini, la neonata Innocenti 500, va il merito (avendo riscosso un discreto successo commerciale) di aver portato in attivo i bilanci della casa milanese. Disponibile in due livelli di allestimento L ed LS, ha un nuovo motore Daihatsu di 548mwqa cm³, tre cilindri e cinque marce senza contoalberi di bilanciamento, scattante ed economico.

Nel mwqg1990, in forte crisi per le perdite legate al marchio mwqwMaserati, De Tomaso inizia a passare quote dell'Innocenti e poi di Maserati a mwraFIAT, che ne diviene ben presto proprietaria di entrambe le case al 100%.cite-ref-5[5] All'atto della transizione verso la Fiat nascono varie versioni speciali della Mini, ora rinominata Small 500 e Small 990. In particolare, la 990 può essere disponibile con interni in prestigioso velluto spigato Missoni oltre che con il tetto apribile, e la Small 500 con carrozzeria nera e vivace tappezzeria color Arancio.

Il canto del cigno per la Mini Innocenti sono le versioni catalizzate delle sopracitate mwsgSmall, insieme a un'ulteriore versione speciale numerata (con portachiavi in argento e pergamena) la Innocenti Small 500 SE (su carrozzeria 990), con la quale si chiuse definitivamente la produzione della piccola utilitaria milanese.

La fine e le sedi storiche

Contemporaneamente all'uscita di scena della mwvqMini Bertone nel mwvg1993, viene chiuso definitivamente lo stabilimento Innocenti di Lambrate, che si era occupato in parte dal mwvw1991 del montaggio di alcuni esemplari della mwwaFiat Panda.cite-ref-6[6]

Dal 1993 e fino al mwxg1997 il marchio Innocenti sopravvive solamente per la commercializzazione di veicoli di origine Fiat - mwxwPiaggio fabbricati all'estero e rimarcati Innocenticite-ref-7[7]: mwzaInnocenti Koral, anche cabriolet, fabbricate in mwzqSerbia, mwzgInnocenti Mille ed mwzwInnocenti Elba fabbricate in mw0aBrasile, mw0qInnocenti Mille Clip fabbricate in mw0gPolonia e le versioni passeggeri del mw0wPiaggio Porter, 4 e 6 posti, denominato con il nome di mw1aInnocenti Porter.

Gli stabilimenti Innocenti di Lambrate sono stati in gran parte abbattuticite-ref-8[8] e sull'area è ora in costruzionecite-ref-9[9] un nuovo quartiere residenziale.cite-ref-10[10] È sopravvissuta la palazzina uffici della Innocenti Commerciale di via Pitteri – trasformata in residenza sanitaria assistenziale per anziani, oltre all'edificio che ospitava il Centro Studi di Via Rubattino, attualmente in stato di abbandono. Resiste anche – unico dell'area produttiva – il cosiddetto "Palazzo di Cristallo"cite-ref-11[11]. Queste strutture, particolari per design e storia, sono al centro di una controversia fra fautori della loro demolizione per nuovi appalti e chi vorrebbe preservare almeno una parte, con l'obbiettivo di conservare ai posteri un simbolo della memoria industriale, di modo da non ripetere l'errore compiuto col mw5gPortello, nel caso mw5wAlfa Romeocite-ref-12[12].

Dal 1980, con De Tomaso, nell'impianto lambratese furono anche prodotti i modelli "Quattroporte" e tutta la serie "Biturbo" della mw7qMaserati, e in joint venture perfino delle vetture mw7gChrysler, "firmate" con il tridente per il mercato nordamericano come la mw7wChrysler Turbo Convertible. Vi furono anche assemblate parti meccaniche mw8aMoto Guzzi.

Il marchio ai giorni nostri

Dal mw8w1997, con l'uscita di scena di tutti i modelli della gamma, il marchio, oggi di proprietà del gruppo mw9aStellantis, non è più stato utilizzato.

Le prime voci circa una sua "rinascita" avvengono nel mw9g2008, a distanza di oltre dieci anni di silenzio, nel corso di un congresso svoltosi a mw9wTorino, durante il quale mw-aSergio Marchionne espresse l'intenzione del Lingotto di realizzare una vettura low cost, sulla falsariga di quanto fatto da mw-qRenault con la mw-gLogan nel mw-w2005, proposta con il marchio rumeno mw-aDacia, che riscontrò un buon successo di vendite. Pertanto, data la presenza nel mw-qGruppo Fiat dei marchi mw-gAutobianchi e Innocenti, da tempo inutilizzati, secondo alcune prime indiscrezioni si ventila l'ipotesi della riesumazione dell'mw-wAutobianchi, ma in seguito si propende per Innocenti, marchio improntato negli ultimi anni di esistenza su vetture a basso costo.

Nel mwaqe2009, torna in auge la proposta: sul mensile "Cambio - Panoramauto" escono i primi bozzetti di un'auto che viene presentata con il codice di progetto "326" e designata quale erede della mwaqiFiat Paliocite-ref-13[13] che, al momento del lancio (anno mwaqc1996), fino all'ultimo la dirigenza era indecisa se lanciare proprio con il marchio Innocenti come sostituta, a sua volta, della mwaqgFiat Uno/mwaqkInnocenti Mille, per poi invece virare sul marchio mwaqoFiat, più conosciuto oltreconfine. A febbraio mwaqs2013 Sergio Marchionne torna a riproporre per l'ultima volta l'ideacite-ref-14[14], ma anche in questa occasione senza ulteriori sviluppi di natura commerciale.

Dal mware2017, una società con sede a mwariLugano e denominata mwarmInnocenti S.A. produce ciclomotori marchiati mwarqmwaruLambretta, avvalendosi della collaborazione dell'industria mwaryaustriaca KSR Group.cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]

Statistiche

Note

cite-note-11. mwatemwatimwatmAccordo anti-Mec tra BMC e Innocenti per costruire automobili inglesi in Italia (mwatqmwatuPDF), su mwatyarchivio.unita.news, 7 agosto 1959. mwatcURL consultato il 15 agosto 2021.
cite-note-22. mwatsmwatwmwat0Tre «Mini» rinnovate e più potenti (mwat4mwat8PDF), su mwauaarchivio.unita.news, 7 febbraio 1972. mwaueURL consultato il 15 agosto 2021.
cite-note-33. mwauumwauymwaucIn 300.000 scioperano oggi a Milano per la «Innocenti» (mwaugmwaukPDF), su mwauoarchivio.unita.news, 29 ottobre 1975. mwausURL consultato il 15 agosto 2021.
cite-note-44. mwau8mwavamwaveDe Tomaso perfezione la fusione tra Maserati e Nuova Innocenti, su mwaviricerca.repubblica.it, 16 giugno 1985. mwavmURL consultato il 14 agosto 2021.
cite-note-55. mwavcmwavgmwavkAnche Maserati nell’orbita FIAT (mwavomwavsPDF), su mwavwarchivio.unita.news, 8 dicembre 1989. mwav0URL consultato il 14 agosto 2021.
cite-note-66. mwawemwawimwawmMorte di un’azienda, non ci sono innocenti, su mwawqricerca.repubblica.it, 30 ottobre 1992. mwawuURL consultato il 15 agosto 2021.
cite-note-77. mwawk(mwawomwawsEN) mwawwmwaw0Fiat will kill Innocenti, su mwaw4autonews.com, 19 febbraio 1996. mwaw8URL consultato il 15 agosto 2021.
cite-note-88. mwaxmmwaxqmwaxuNuovo quartiere da 2mila abitanti sulle aree ex Innse di via Rubattino - Milano, su mwaxymilano.repubblica.it, Repubblica.it, 12 settembre 2010. mwaxcURL consultato il 15 agosto 2021.
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cite-note-1010. mwayimwaymmwayqL'area ex-Innocenti oggi (2009), su mwayumilanomag.it, 4 gennaio 2009 mwayy(archiviato dall'mwaycurl originale il 29 settembre 2009).
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cite-note-1414. mwaaymwaacmwaagFiat: Marchionne conferma l'interesse verso un marchio low-cost, su mwaakAutoblog.it, 5 febbraio 2013. mwaaoURL consultato il 5 febbraio 2013 mwaas(archiviato dall'mwaawurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-1515. mwabamwabemwabiLambretta V-special rivive il mito dello scooter, su mwabmrepubblica.it, 9 giugno 2017. mwabqURL consultato il 15 agosto 2021.
cite-note-1616. mwabgmwabkmwaboInnocenti SA: forma societaria, su mwabsmoneyhouse.ch. mwabwURL consultato il 15 agosto 2021.

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Collegamenti esterni

• mwaceI film Innocenti conservati dall'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa, su youtube.com.